Polittico di Torchiara. Madonna con il Bambino e angeli, Sant’Antonio abate, San Nicomede, Santa Caterina d’Alessandria, San Pietro martire, Dodici Apostoli.

Benedetto Bembo

1462
Tempera su tavola, cornice in legno intagliato, dorato e dipinto

Il percorso della Pinacoteca del Castello inizia nell’antica sala del tesoro, la “sala dorata”, in cui erano custoditi oro, gioielli e oggetti preziosi, prima che Ludovico il Moro ne decidesse il trasferimento nella Torre Castellana, all’interno del più protetto cortile della Rocchetta. In questa prima sala si possono ammirare alcuni preziosi esempi della cultura tardogotica lombarda, la cosiddetta civiltà degli ori, e del rinnovamento artistico sui modi rinascimentali, che caratterizzarono gli ultimi decenni della signoria viscontea e i primi del ducato sforzesco.
Fra questi, spicca il Polittico di Benedetto Bembo, restaurato, con la sua cornice lignea originale, nel 2021. Donato al Comune di Milano nel 1936, proviene dalla cappella del castello di Torchiara, in provincia di Parma, come il coretto in legno intagliato, dorato e dipinto che apre il percorso espositivo del Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee e, come questo, venne realizzato su commissione di Pier Maria de’ Rossi, condottiero al servizio degli Sforza.
Il polittico, firmato e datato sui gradini del trono della Vergine, è l’opera principale per la ricostruzione del catalogo del cremonese Benedetto Bembo e testimonia le prime aperture alle influenze rinascimentali, nell’impostazione prospettica degli spazi architettonici e nella resa dei volumi dei corpi. Il recente restauro ha messo in luce la delicata gamma cromatica e la straordinaria qualità dei dettagli in alcuni visi e nei particolari dell’abbigliamento.

© Comune di Milano. Raccolte d’Arte Antica

Castello Sforzesco | Pinacoteca

Castello Sforzesco
20093