(progetto originario) Ca’ Granda

Antonio Averlino detto il Filarete

1456
Complesso architettonico

La Ca’ Granda: un luogo di rara e rasserenante bellezza, fin dalle sue origini nel cuore della città e dei milanesi.
Da oltre cinque secoli custodisce importanti testimonianze di arte e di scienza, di operosità e di generosità, di resilienze e di ricostruzioni. E di cura.
Il magnifico edificio rinascimentale di Via Festa del Perdono è, dal Secondo dopoguerra, sede dell’Università degli Studi di Milano, fortemente impegnata nella valorizzazione di questo complesso monumentale e del suo patrimonio culturale.
Sul seicentesco “Cortile del Richini”, si affaccia la Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia il cui contributo alla formazione, alla ricerca e alla clinica è stato, ed è di determinante valore anche nell’emergenza sanitaria. Museo Segrato 2021 è dedicato ai medici, ai sanitari e ai ricercatori impegnati nelle attività di assistenza e cura.
Una vocazione che la Ca’ Granda ebbe sin dalla sua origine: nacque, infatti, per la volontà di Francesco Sforza di fondare un “hospitale grando” per l’assistenza ai pazienti di ogni condizione sociale. Da subito l’ospedale si distinse per essere all’avanguardia e per la qualità dell’accoglienza e delle cure, tanto da favorire lasciti e donazioni di benefattori facoltosi e meno abbienti. Il progetto architettonico affidato al fiorentino Filarete, che vi lavorò sino al 1465, venne completato nel tempo con importanti modifiche. Ai bombardamenti del 1943 seguì una rigorosa opera di ricostruzione curata, in particolare, da Liliana Grassi.


Foto: Elio Franzini

Presente in

Università degli Studi di Milano

Via Festa Del Perdono 7
20122 Milano