Re e regine

Rachele Bianchi

1963
Terracotta lucida

Nel 1963 Rachele Bianchi concepisce l’opera Re e Regine: una rappresentazione dei trentadue pezzi del gioco degli scacchi modellati in terracotta. A sessant’anni dalla loro realizzazione l’Archivio dell’artista intende rendere omaggio a questa iconica produzione esponendola per la prima volta all’interno di un percorso in cui, proprio come su una scacchiera, i contrasti di luce saranno protagonisti.
A tutta la tradizione di temi afferenti all’immaginario cristiano (come le celebri natività) tipiche degli anni Cinquanta l’artista sostituisce una sorta di mistero medievale scavato nella compostezza del corpo che acquista una propria rassegnazione. Inizia così a delinearsi quella poetica umana priva di raffinatezze e sentimentalismi, punto nodale delle raffigurazioni successive che la porteranno a mettere al centro la donna in tutte le sue espressioni. Re e regine è dunque un unicum nella sua produzione ed è stata presentata per la prima volta al pubblico nel 1998, accompagnata da una critica di Carlo Franza. Il visitatore avrà così la possibilità di viaggiare tra i chiari e gli scuri della poetica di Rachele: una donna indipendente che ha scelto di fare della donna, in tutte le sue manifestazioni, il cuore del suo pensiero artistico.

Presente in

Archivio Rachele Bianchi

Via Legnano 14
20121 Milano