Sala Federiciana
Sconosciuto
La Sala Federiciana è l’antica sala di lettura della Biblioteca Ambrosiana e prende il nome dal fondatore dell’Istituzione, il cardinale Federico Borromeo.
Essa si presenta tuttora con l’aspetto che le volle dare il cardinale: egli sicuramente esaminò con i suoi architetti i progetti delle biblioteche più all’avanguardia dell’epoca e in particolare si ispirò a quella dell’Escorial a Madrid, voluta da Filippo II, introducendo allo stesso tempo alcune innovazioni. Come all’Escorial, la sala di lettura dell’Ambrosiana non prevedeva tavoli di lettura separati, ciascuno con una propria finestra, né che i libri fossero assicurati ai tavoli con catene, bensì che fossero a diretta disposizione dei lettori negli scaffali. Questo permetteva di avere più spazio per le scaffalature, che correvano senza soluzione di continuità lungo le pareti. Inoltre, per ottimizzare lo spazio disponibile in altezza, Federico scelse di collocare a metà delle pareti un ballatoio a cui si accedeva tramite scale, così che si potessero raggiungere più facilmente i ripiani più alti. L’illuminazione era garantita da due ampi finestroni agli estremi della volta a botte: in questo modo si evitava che la luce diretta infastidisse i lettori.
In occasione di MuseoCity 2022, l’Ambrosiana propone un approfondimento sulle vicende legate alla costruzione del primo nucleo della Biblioteca, esponendo, all’interno della Federiciana, alcuni disegni originali degli architetti Francesco Maria Richino e Fabio Mangone.
© Veneranda Biblioteca Ambrosiana / Andrea Pignagnoli
Presente in
Pinacoteca Ambrosiana
Piazza Pio Undicesimo 220123 Milano