Trionfo della Nobiltà e della Virtù

Giambattista Tiepolo

1740 ca.
Affresco strappato e riportato su tela incollata su supporto sintetico

Con l’esposizione del Trionfo della Nobiltà e della Virtù nella mostra che le Gallerie d’Italia dedicano a Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770) nei 250 anni dalla sua morte, il pubblico avrà l’imperdibile occasione di contemplare un’opera mai esposta prima e solitamente non visibile, oggi parte di una collezione privata.
Il dipinto fu realizzato da Tiepolo nel 1740 circa su commissione di Giovanni Battista Gallarati Scotti, per il soffitto della camera da letto del nobile palazzo milanese di sua proprietà. Tra la fine del 1942 e l’inizio del 1943 l’affresco fu preventivamente staccato e applicato su tela per essere messo al sicuro dai venti bellici. L’operazione si rivelò lungimirante; il palazzo verrà in larga parte danneggiato durante la guerra.
La figura allegorica riccamente abbigliata che sorregge sul palmo della mano una statua di Minerva rappresenta la Nobiltà; al suo fianco la Virtù, raffigurata come un’avvenente giovane donna alata con le gambe oscillanti nel vuoto e l’ampio panneggio che imprigiona scherzosamente un putto. È la prima volta che Tiepolo si confronta con questo tema iconografico, che diventerà però cardine nella sua successiva produzione: ne è esempio la piccola tela esposta accanto al grande affresco acquisita dal Museo Poldi Pezzoli nel 1898.
Restaurato da Intesa Sanpaolo, sotto la supervisione della Soprintendenza, il Trionfo della Nobiltà e della Virtù si presenta per la prima volta davanti ai nostri occhi nella sua fresca e leggiadra bellezza e nel suo significato positivo.


Collezione privata

L’opera rimarrà esposta alla mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa visibile presso le Gallerie d’Italia, fino a domenica 2 maggio 2021.

Foto: G & L Malcangi 2020

Presente in

Gallerie d'Italia - Milano

Piazza Della Scala 6
20121 Milano