Codici Miniati

Miniatori

dal XII al XVI
Inchiostro e tempere su pergamena

Nella Sala Ipogea dell’ex convento di San Giuseppe, sono collocati i volumi di pregio depositati da enti e istituzioni ecclesiastiche. La riqualificazione della grande sala, un tempo cantina del convento, ha permesso di riunire in un’unica sede tutti i manoscritti, tra cui 21 collocabili cronologica- mente tra l’XI e il XIV secolo e i 18 libri corali del Capitolo della Cattedrale, ritenuti tra i migliori esemplari della miniatura lombarda del Quattrocento. I manoscritti più antichi furono realizzati per il Vescovo di Brescia Giacomo degli Atti (1335-1344) e raccolgono per lo più opere di san Tommaso d’Aquino, impreziosite da miniature di scuola francese e bolognese. Di grande importanza è anche il manoscritto di Bonizone da Sutri, De vita christiana, della seconda metà del XII secolo e il cosiddetto “Capitolare 13”, un manoscritto musicale del XII secolo che contiene la prima officiatura completa della festa dei santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia. Al XV secolo appartengono libri liturgici (messali e breviari) e musicali (antifonari e graduali) ornati con grandi capilettera miniati, decorati con motivi vegetali e floreali. All’inizio del XVI secolo risale la cosiddetta “Mariegola di Collio”, libretto della Confraternita dei Santi Faustino e Giovita della parrocchia di Collio in Valtrompia le cui prime due carte sono interamente miniate dal pittore bresciano Floriano Ferramola. La sala oggi è anche utilizzata per eventi artistici e musicali di carattere seminariale.

Presente in

Fondazione Museo Diocesano

Via Gasparo Da Salò 13
25122 Brescia