Tavoli e sedie da gioco
Guglielmo Ulrich
1935
Disegno acquarellato
Per le “Stanze dell’Arte” Villa Necchi Campiglio presenterà un racconto sulla Biblioteca e il suo allestimento storico. Una stanza dedicata alla lettura, ma soprattutto a intrattenimenti sociali di natura ludica, come dimostra la presenza di due tavoli da gioco, opera del 1935 di Guglielmo Ulrich. Giovane architetto della Milano dell’epoca, Ulrich era stato allievo al Politecnico dello stesso progettista della villa: Piero Portalupppi e si era in seguito distinto per il disegno di arredi di estrema finezza, realizzati con materiali nobili e ricercati, spesso di provenienza esotica. Realizzati in legno di mogano in tre esemplari, appaiono corredati da un piccolo cassetto per lato per le fiches e presentano un ricco rivestimento interno delle gambe in lamina di ottone. Creati esplicitamente e in esclusiva per la casa milanese dei Necchi Campiglio, i tre arredi erano corredati da sedie imbottite, rivestite in lussuoso camoscio verde. La scelta cromatica delle sedute volutamente si abbinava al piano in panno dei tavoli, destinato appunto al gioco delle carte, molto apprezzato dai proprietari della villa e dai loro ospiti. Come di consueto, Ulrich aveva realizzato personalmente gli acquerelli che rappresentavano gli oggetti prima della loro effettiva produzione, offrendo così ai committenti una versione pittorica di quello che oggi propongono i moderni “rendering” digitali. Nel 2017, i due figli dell’architetto, Giacinta e Giancorrado Ulrich, hanno generosamente donato al FAI ben 10 di questi fogli, raffiguranti, oltre ai pezzi in oggetto, anche altri disegni e proposte ideati dal padre per la dimora di via Mozart. Il gruppo di opere è attualmente esposto nel seminterrato della Villa.
©Donazione Ulrich - FAI
Presente in
Villa Necchi Campiglio | FAI
Via Wolfgang Amadeus Mozart 1420122 Milano