Veduta della mostra “Australia” (2020) in un ambiente del Padiglione d’Arte Contemporanea
Sconosciuto
Il PAC è lo spazio pubblico per l’arte contemporanea a Milano e da oltre quattro decenni indaga la scena artistica nazionale e internazionale sulle tracce della sperimentazione e della ricerca. È fra i primi esempi in Italia di architettura progettata per l’arte contemporanea, simile alle kunsthalle europee e pensata come un’agile struttura espositiva.
Costruito sulle ex-scuderie della Villa Reale, distrutte dai bombardamenti del 1943, inaugura nel 1954 come sede per le collezioni civiche del XX secolo, ma subito affianca alla destinazione museale l’attività espositiva temporanea. Con i suoi 1200 mq si articola su tre livelli, differenziati come volumi luminosi, attorno ad un volume centrale che li polarizza e li tiene in rapporto reciproco. Il primo livello, che dialoga con il parco attraverso una grande e luminosa vetrata, fu inizialmente progettato per ospitare opere di scultura. Il livello più elevato, suddiviso nel progetto originario per mezzo di pareti mobili – oggi fisse – fu pensato per la pittura e riceveva luce dall’alto attraverso dei lucernai. Il terzo livello, originariamente destinato all’esposizione di disegni, stampe, fotografia ed oggettistica, è una galleria sopraelevata che si affaccia sul secondo livello con una balconata. Nel 1993 un attentato di matrice mafiosa distrugge il PAC, in un momento storico di fondamentale impegno del Paese nella lotta alla mafia: verrà ricostruito da Ignazio con il figlio Jacopo nel 1996 secondo il progetto originario, con fondamentali migliorie tecniche che lo avvicinarono agli spazi espositivi all’avanguardia.
Foto: Nico Covre, Vulcano
Presente in
PAC Padiglione d'Arte Contemporanea
Via Palestro 1420121 Milano