Bozzetto per "Feu d'artifice", particolare della scena
Giacomo Balla
1917
Olio su carta
Nel 1917, al Teatro Costanzi di Roma, l’attuale Teatro dell’Opera, Giacomo Balla mise in scena Feu d’artifice per i Ballets Russes, su musiche di Igor Stravinsky. Fu un curioso esperimento di “balletto senza ballerini”, in cui a danzare era di fatto l’illuminazione, articolata in un complesso di accensioni e spegnimenti di ben 49 luci policrome. La scena progettata da Balla, di cui si propone il bozzetto, era invece costituita da solidi geometrici ricoperti di tela. Le serate ebbero esiti contrastanti. Un giornale dell’epoca riportò: “[...] È superfluo dire che i Fuochi d’artificio dello Stravinsky, con la relativa – ma quanto relativa ? – ‘scena plastico-luminosa’ futurista del Balla eccitarono nell’ampia sala i più gai e insieme i più brillanti spiriti: si applaudiva, si fischiava, si rideva. Fra tanti contrasti il Balla venne due volte passatisticamente alla ribalta per ringraziare, ma con energia tutta futurista [...]”.
Presente in
Museo Teatrale alla Scala
Largo Antonio Ghiringhelli 120121 Milano