Carneade, chi era costui?
Gaetano Previati
1895-1897
«Carneade! Chi era costui?» è la celebre frase pronunciata da don Abbondio nell'incipit dell'ottavo capitolo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Il racconto inizia con l'immagine del prelato che "ruminava tra sé”, immerso nella lettura di un panegirico in onore di San Carlo Borromeo, dove il santo veniva paragonato al filosofo greco Carneade.
Nell'interpretazione che il pittore Gaetano Previati (1852-1920) ha offerto del brano in questo disegno, un ruolo centrale è riservato alla luce che emana dalla candela sul tavolo, lacerando il buio della stanza.
La tavola, destinata a illustrare l'edizione del testo manzoniano curata da Hoepli nel 1901, è parte di una serie di 269, tutte conservate al Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, acquistate nel 1925 grazie a una sottoscrizione civica.
Presente in
Castello Sforzesco – GABINETTO DEI DISEGNI
Castello SforzescoMilano