Centrotavola
Arrigo Finzi su disegno di Antonio Sant'Elia
1918
Argento sbalzato, ramato
Dall’incontro fra l’argentiere Arrigo Finzi (1890-1973) e l’architetto futurista Antonio Sant’Elia (1888-1916) nascono negli anni dieci del XX secolo alcuni oggetti dalle linee innovative, come il centrotavola in argento sbalzato e ramato donato nel 2016 alle civiche raccolte d’arte applicata ed esposto nel Museo delle Arti Decorative.
Le linee essenziali dell’opera sono animate dalla composizione su più piani dei due grandi fiori ai lati dell’alzata. I petali sono costituiti da lamine di argento ramato, montate con angolazioni diverse rispetto al piano, che determinano interessanti effetti di luce sull’oggetto, a sua volta caratterizzato dalla luminosità lunare tipica dell’argento.
La serie disegnata da Sant’Elia viene proposta da Finzi per la prima volta nell’immediato dopoguerra ma avrà poca fortuna. La sua semplicità era troppo moderna per una clientela ancora abituata alle forme del Liberty e la produzione viene presto interrotta. La linea “Sant’Elia” sarà ripresa a partire dal 1933 riscontrando grande successo di pubblico e di critica e, grazie anche a queste creazioni, la manifattura Finzi vincerà nel 1935 il Grand Prix all’Esposizione Universale di Bruxelles.
Presente in
Castello Sforzesco – MUSEO DELLE ARTI DECORATIVE
20121 Milano