Lucerna
Ignoto
IV secolo d.C.
Terra sigillata, a stampo
Le lucerne, insieme a candele, lampadari e torce, rappresentano una tipologia di oggetti estremamente diffusa nel mondo romano per l’illuminazione. Per il funzionamento era necessario caricare il serbatoio con olio combustibile attraverso il foro di alimentazione posto sul disco e inserire uno stoppino nell’apertura più ampia in corrispondenza del becco.
L’esemplare qui esposto appartiene a una produzione originaria delle province romane dell’Africa, da cui in età tardoantica venivano esportate nel resto dei territori dell’Impero grandi quantità di derrate alimentari e manufatti.
Numerosi e vari erano i soggetti che potevano essere scelti per decorarle: piante, animali, divinità, oggetti d’uso comune fino a più complesse scene a tema mitologico, sportivo, militare, gladiatorio o erotico. Con l’età cristiana si diffusero lucerne recanti i simboli della nuova religione (croci, cristogrammi, agnelli…) e scene raffiguranti episodi biblici o evangelici.
Le lucerne oltre ad essere strumenti di uso quotidiano rappresentavano per i Romani oggetti simbolici, che dovevano illuminare il viaggio dei defunti verso l’oltretomba, come testimonia la frequente presenza di questi oggetti nelle sepolture.
Presente in
Antiquarium "Alda Levi" e Parco Archeologico dell'Anfiteatro Romano
Via Edmondo De Amicis 1720123 Milano