Concetto spaziale (due uova)
Lucio Fontana
1960-65
terracotta
L’opera "Concetto spaziale (due uova)", in terracotta, è parte di una serie di opere di forma ovale, segnate da incrinature, tagli o buchi, create tra il 1950 e il 1965, che Fontana era solito chiamare scherzosamente “Ova”. La prima forma ovoidale creata dall’artista fu probabilmente in occasione della “prova dell’uovo”, un esercizio - scolpire perfettamente un uovo in marmo - a cui Adolfo Wildt sottoponeva i suoi studenti della Scuola del Marmo dell’Accademia di Brera. Un esercizio di pazienza e perizia tecnica che, assieme al famoso uovo di marmo di Brancusi, "Le Commencement du Monde", del 1920, doveva essere certo rimasto impresso nella mente di Fontana. L’artista subiva fortemente il fascino dell’ovale per il ruolo che esso ricopre all’interno delle teorie riguardanti la forma dell’universo e per il suo significato simbolico di nascita e rinascita. Concetto spaziale (due uova) sembra suggerire le uova primordiali dalle quali è nato l’universo. Queste uova diventano una sorta di incubatrici di vite non ancora conosciute, e un pretesto per rafforzare la teoria secondo cui la materia, in quanto progenitrice della forma, è morta ed inerte, una semplice persistenza fisica, una sorta di pelle del mondo, sulla quale l’artista può agire attraverso un gesto simbolico, essenziale e assoluto.
Presente in
Museo del Novecento
Piazza Del Duomo 820122 Milano