Contenitoreumano
Ico Parisi e Francesco Somaini
1968
elatina bromuro d'argento/pellicola piana negativa (acetato)
I CONTENITORIUMANI sono essenzialmente prototipi di spazi abitabili, con forti valenze scultoree, costituiti da blocchi di schiuma di poliuretano espanso sagomati e racchiusi in una scocca, progettata in fibra di vetro e resina poliestere ma realizzata in lamiera metallica, dotata di quattro anelli di metallo per facilitarne la movimentazione nello spazio. La sagomatura antropomorfica varia a seconda della funzione: riposo e meditazione per una sola persona, riposo e intimità per due persone, spazio studio, spazio soggiorno ma anche cucina, bagno, camera da gioco per i bambini, contenitore/ salute, collegato elettronicamente ad un centro d’assistenza (permettendo in tal modo un’abolizione della degenza ospedaliera nei casi non gravi) e un contenitore/istruzione, collegato elettronicamente ai centri scolastici. Il sistema proposto permetteva di variare l’ambiente domestico al mutare delle esigenze familiari semplicemente sostituendo i contenitori che, al pari di un qualsiasi servizio sociale avrebbero dovuto essere noleggiati di volta in volta in base alle necessità, anziché acquistati. Le nuove abitazioni, in tal modo, sarebbero state strutturalmente più semplici, economiche, flessibili e personalizzabili, in alternativa all’architettura massificante ed alienante dell’epoca.
Ico Parisi, l’ideatore del progetto, riteneva fondamentale per la realizzazione dei CONTENITORIUMANI il contributo alla progettazione degli artisti. Infatti gli unici due prototipi (Il N. 1. contenitore per una sola persona, dedicato alla meditazione e al relax, qui presentato, e il N. 2, contenitore bi-posto, destinato alle intimità e naturalmente al riposo coniugale) furono realizzati con lo scultore Francesco Somaini, mentre altri modelli, poi rimasti allo stato di ipotesi, furono studiati in collaborazione con Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele De Vecchi, tutti artisti del gruppo milanese di Arte Cinetica e Programmata noto come “Gruppo T”.
Presente in
Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna 620121 Milano