Costume antico e moderno. Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell’antichità e rappresentata con gli analoghi disegni
Giulio Ferrario
1817-1834
Volumi stampati
Giulio Ferrario (1767-1847), erudito e letterato milanese, fu protagonista della vita culturale italiana durante il periodo che precedette e accompagnò il Risorgimento. Compiuti gli studi di diritto civile e canonico entrò nel clero secolare e si dedicò a ricerche di bibliografia e antichistica. Nel 1802 fu assunto alla Biblioteca di Brera, di cui divenne Direttore nel 1834. Tra i suoi impegni di letterato editore si ricordano l’iniziativa della Società tipografica dei classici italiani ed altre pubblicazioni di alta cultura.
Dal 1817 al 1834 pubblicò a Milano il monumentale Costume antico e moderno. Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell’antichità e rappresentata con gli analoghi disegni, opera che uscì anche a fascicoli e poi edita in 21 volumi.
Per molti aspetti, con quest’operazione editoriale Ferrario si può considerare un erudito innovatore, erede della tradizione umanistica e rinascimentale, e contemporaneamente attento ad analoghe iniziative che andavano sorgendo in Europa, facendosi così antesignano nella divulgazione di opere di geografia, etnografia e cultura generale. La fortuna che incontrò il Costume antico e moderno fu dovuta a una riuscita fusione di enciclopedismo ottocentesco con le nuove istanze educative e di intrattenimento della società colta dell’epoca, presa dal gusto per l’esotismo e l’orientalismo che andava diffondendosi sempre più.
Presente in
Pinacoteca Ambrosiana
Piazza Pio Undicesimo 220123 Milano