Macchina da scrivere cinese
Ignoto
1925
Metalli vari e piombo
La scrittura cinese non ha mai adottato l’alfabeto fonetico inventato mille anni prima di Cristo dai Fenici, composto da soltanto 22 caratteri, divenuti poi 26 con l’aggiunta delle vocali da parte dei Greci. Usa invece una scrittura ideografica, costituita da un minimo di tremila segni ad un massimo di oltre cinquantamila.
Quando, negli ultimi decenni dell’Ottocento, in Occidente comparvero le prime macchine da scrivere, i cinesi si resero conto delle difficoltà per costruire una macchina da scrivere con tutti i loro segni.
In Giappone, dove si usava una scrittura simile, ci riuscì nel 1915 il geniale Kyota Sugimoto, creando una macchina con solo 2400 segni. Dopo circa 10 anni di studi i cinesi adottarono lo stesso sistema dei giapponesi, non riuscendo a trovare una modalità diversa, più agevole, soprattutto alla ricerca di una sequenza logica per almeno 3600 ideogrammi, e agevolare il lavoro dei loro “dattilografi”.
In occasione di Museo Segreto sarà esposta e presentata la macchina da scrivere cinese, con 3.600 ideogrammi (i più usati); in una cassettina a parte ci sono altri 2.000 ideogrammi meno usati, che si possono pescare e utilizzare, quando occorre.
Presente in
Museo della Macchina da Scrivere
Via Luigi Federico Menabrea 1020159 Milano