Natura morta su sfondo rosso

Dina Bellotti

1973
olio su tela

Questo dipinto è un esempio dell’attenzione costante che l’artista ha dedicato alla natura. I frutti, le verdure, la scodella bianca appaiono qui nella loro semplicità. Anche la visione obliqua della scena, quasi estemporanea, sembra voler rimarcare l’ordinarietà degli elementi ritratti. Eppure la luce e la ricchezza del colore si soffermano a rivelarne la dignità, costituendo un invito a riscoprire un senso di meraviglia in ciò che appare umile e familiare. La bellezza, nelle opere di Dina Bellotti, si manifesta innanzitutto col carattere della gratuità. «Pittrice della vita» la definisce il critico letterario Carlo Bo, ammirando nella sua arte «quelle luci, quei contrasti violenti e allo stesso tempo dolci». «È il miracolo della vita che mi attrae» confida Dina Bellotti in un’intervista. Siano fiori, persone o paesaggi, nei suoi dipinti si avverte sempre un equilibrio, una grazia che fa scorgere nell’attimo irripetibile, colto nella pennellata veloce, un oltre che sa di eterno. Oltre alla GASC, le sue opere sono conservate in molti musei tra cui i Musei Vaticani, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, la collezione Ford di New York. Al Museo del Cinema di Torino sono esposti i suoi ritratti di attori del teatro e del cinema italiano.

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