Pagode
Remo Bianco
1961 ca.
Tecnica mista su collage di stoffe e carte su legno sagomato
Le Pagode nascono “da un lungo viaggio in Persia. Erano qualcosa fra il minareto e il campanile, ma molto stilizzate, praticamente delle costruzioni altissime, completamente dipinte all’esterno o dorate”, così le descriveva Remo Bianco.
Queste particolari opere mostrano le influenze culturali provenienti dai numerosi viaggi dell'artista, richiamando torri, minareti e campanili, ma anche “giganteschi castelli di carte”, come li definiva Beniamino Dal Fabbro. Realizzate la maggior parte nel 1961, sono infatti costruite con pannelli di legno sagomato o di metallo, impilati come se fossero carte da gioco e modulabili all’infinito, dando un’idea di leggerezza e fragilità che contrasta con le loro dimensioni.
Decorate con collage di stoffe, carte dipinte e foglie d’oro, delle volte anche traforate, le Pagode riassumono le precedenti ricerche artistiche di Bianco delle serie dei Collages, Tableaux dorés e 3D.
Presente in
Fondazione Remo Bianco
Via Marco Fabio Quintiliano 3020138 Milano