Ritratto di Giuseppe Canella

Carlo Canella

1837
olio su tela

L’opera datata 1837, ritrae il fratello Giuseppe, anch’egli artista, intento a dipingere. L’uomo è rappresentato in abiti da lavoro e davanti al cavalletto, l’ambientazione è quella di un semplice interno borghese. La tipologia è quella del ritratto ambientato, in cui il soggetto del dipinto è rappresentato nello svolgimento delle attività quotidiane. Il ritratto era un genere pittorico molto in voga in epoca moderna, a partire dalla fine del Settecento ai primi decenni dell’Unità dell’Italia. Nel “Ritratto di Giuseppe Canella” elemento d’interesse è anche la rappresentazione di un atelier di pittura nella prima metà dell’800. La stanza ha solo alcuni disegni e pitture abbozzati sulle pareti spoglie: dalla finestra in cui si intravede uno scorcio dell’edificio antistante, penetra una timida luce fredda a illuminare il pavimento intarsiato. Centro dell’opera è l’artista seduto di tre quarti, la tela di fronte a lui e la scatola di colori al suo fianco. L’opera potrebbe essere identificata con l’ "Interno di uno studio di pittura dal vero” presentato a Brera nel 1837. Nel 1843, inoltre, risulta esposto un “Ritratto di pittore” che però farebbe pensare più ad un semplice ritratto che ad una composizione come quella in questione. Il quadro è giunto alla GAM nel 1918 per legato di Maria Elisa Canella ed è solitamente conservato nei depositi del Museo. È stato tra le opere selezionate per la mostra “Sei stanze” che si è tenuta alla GAM dal 21 maggio al 30 ottobre 2016. Riteniamo però che questo dipinto, di piccolo formato, possa essere riscoperto nella sua osservazione singolare – fuori dal contesto della mostra – per studiare con più attenzione i dettagli minuti, le delicate tinte che lo compongono.

Presente in

GAM - Galleria d'Arte Moderna

Via Palestro 16
20121 Milano