Croce reliquiario
Museo Diocesano Carlo Maria Martini
prima metà del XIII secolo
Rame argentato, filigrana, smalto champlevé, smalto cloisonné, niello (?), cristalli di rocca
Databile alla prima metà del XIII secolo, la croce proviene da un’area compresa fra gli antichi Paesi Bassi e la Francia settentrionale, ed era destinata a conservare le reliquie della Vera Croce. Un’iscrizione la riconduce alla città di Utrecht, suggerendo interessanti ipotesi sulla committenza: una placchetta sul fronte reca un’iscrizione che allude a un ’frater magister’ di una ‘domus’ di Utrecht che farebbe pensare ad una committenza legata a un ordine cavalleresco e con ogni probabilità anche l’edificio misterioso sul medaglione è da leggere in rapporto all’iscrizione. La tipologia è quella di una crux gemina, cioè una croce con doppia traversa, forma di origine bizantina comunemente usata per contenere le reliquie della Vera Croce; le terminazioni in forma di giglio erano soprattutto diffuse nella Francia settentrionale e centrale e nell’area tra la Mosa e la Sambre. La presenza della spina indica che in origine c’era la possibilità di inserire la croce su un’asta o in una base: l’opera aveva quindi probabilmente una tripla funzione: reliquiario della Vera Croce, croce astile e croce d’altare non stazionaria. Sulle terminazioni delle braccia e del montante si trovano dei medaglioni con i simboli degli Evangelisti e la mano di Dio. Le parti rimanenti della croce contengono smalti decorativi, elementi di filigrana e cristalli di rocca; il resto presenta una decorazione aniconica con elementi di smalto azzurro-turchese cloisonné.
Presente in
Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Piazza Sant'eustorgio 320122 Milano