La morte di Cesare

Aligi Sassu

1938-1939
Olio su tela

Dopo un soggiorno a Parigi, Aligi Sassu si unisce al gruppo di Corrente e si impegna sempre di più anche sul fronte politico, legandosi agli ambienti antifascisti e partecipando ad azioni di disturbo e alla diffusione di stampa clandestina.
Nel 1937 è arrestato per il reato di cospirazione politica e condannato a dieci anni di reclusione. Dopo un anno di carcere ottiene la grazia, ma rimane sorvegliato speciale fino al 1940.
Durante la detenzione nel carcere di Fossano, l’artista elabora in numerosi studi grafici il tema della morte di Cesare, un soggetto allusivo al regicidio e alla caduta del regime che porta a compimento sulla tela nel 1938-1939,ispirandosi alla pittura dei grandi maestri francesi del Sei e dell’Ottocento, come Poussin, Delacroix e Géricault, studiati dal vero durante il soggiorno parigino.      L’opera a olio su tela      della collezione Boschi Di Stefano è uno degli studi su questo tema;      fu acquistata da Antonio e Marieda presso l’artista nel 1940.

Presente in

Casa Boschi Di Stefano

Via Giorgio Jan 15
20129 Milano