Libro di ricordanze di Maestro Giovanni del Maestro Antonio di Iacopo da San Miniato

Maestro Giovanni del Maestro Antonio di Iacopo da San Miniato

1425-1498
Registro cartaceo, manoscritto, legato in pergamena.

Descrizione: L’oggetto selezionato per Museo Segreto “Le strade dell'Arte” è un registro quattrocentesco che attesta la produzione di un’opera di Donatello, oggi conservata all’Albert and Victoria Museum di Londra. Si tratta del tondo noto come “Madonna del Chellini” che Donatello diede in dono a Maestro Giovanni come ringraziamento per le cure mediche che aveva ricevuto nel 1456. Il registro è un elenco di beni di M. Giovanni compilato tra il 1425 e il 1498. Costituisce il manoscritto più antico appartenente al fondo archivistico Saminiati-Pazzi conservato presso gli Archivi Storici Bocconi e attesta la fama di grande medico acquisita da questo membro della famiglia toscana dei Saminiati. Il riferimento all’opera di Donatello è riportato alla carta 199 recto del registro e recita: “Ricordo che a dì 27 d’agosto 1456 medicando io Donato chiamato Donatello, singulare e precipuo maestro di fare figure di bronzo e di legno e di terra e poi cuocerle e avendo fatto quello huomo grande che è sullo alto d’una cappella e sopra la porta di santa Reparata che va a servi e così avendone principiato un altro alto braccia nove egli, per sua cortesia e per merito della medicatura che avevo fatta e facevo del suo male, mi donò un tondo grande quant’uno taglieri nella quale era scolpita la vergine Maria col Bambino in collo e due angeli da lato tutto di bronzo e del lato di fuori cavato per potervi gittare suso vetro strutto e farebbe quelle medesime figure dette da l’altro lato”. Il legame tra l’Università Bocconi e l’Archivio Saminiati-Pazzi è molto forte e risale agli anni Trenta: allora le carte del fondo, per vicende non note, erano ormai destinate al macero e l'insieme della documentazione era in pessime condizioni, soprattutto i documenti contabili sciolti e i carteggi.
Fu grazie all’intervento di Armando Sapori, a quel tempo docente di Storia Economica e poi Rettore dell’Università, che il registro Chellini e gli altri documenti furono trasferiti da Firenze a Milano e salvati così dalla distruzione.
L'Archivio Saminiati-Pazzi è stato dichiarato di notevole interesse storico il 16 giugno 1997. Dall'aprile 2014 è conservato nella nuova sala dei fondi storici presso la Biblioteca e Archivi dell'Università Bocconi.

Presente in

Archivi Storici Università Bocconi (ASBOC)

Via Ulisse Gobbi 5
20136 Milano