Naviglio
Ivan Karpoff
1929
Olio su tela
Il dipinto Naviglio fu realizzato dal pittore Ivan Karpoff presumibilmente nel 1929. In questo scorcio urbano animato da figure umane, evocative della brulicante vita cittadina, sono visibili parte di via Sforza e, al centro dell’immagine, il ponte di Porta Romana con la statua di San Giovanni Nepomuceno. Ponte e statua vennero rimossi per permettere l’interramento della Cerchia dei Navigli, completato tra il 1929 e il 1930. Della statua, spostata temporaneamente in piazza Ferrari e danneggiata dai bombardamenti del 1943, si persero le tracce fino al recente ritrovamento nei giardini della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei di Villa Clerici a Niguarda. Sulla destra dell’immagine è ben visibile un tram, presumibilmente il cosiddetto Ventotto, diventato negli anni componente identificativa del paesaggio milanese. L’entrata in servizio del Ventotto fu una delle innovazioni conseguenti alla municipalizzazione del rete tranviaria, per la quale la fornitura di energia, inizialmente a cura della Società Edison, passò nel 1917 ad AEM. Ivan Karpoff, nato a Novočerkassk (Russia) nel 1898, si trasferì a Milano per studiare all’Accademia di Belle Arti di Brera e vi rimase per tutta la vita: profondamente affascinato dalle malinconiche atmosfere della pianura lombarda, sviluppò un linguaggio espressivo in cui, all’influenza dei paesisti lombardi, riuscì a integrare elementi riconducibili al romanticismo slavo.
Presente in
AEMuseum
Piazza Po 320144 Milano