Porta Tosa in Milano (il 22 marzo 1848)

Carlo Canella

1848-1850
Olio su tela

In occasione dell'ottantesimo Anniversario della Liberazione di Milano e dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista, si propone l'ideale confronto con il dipinto Porta Tosa in Milano che celebra un'altra epica liberazione, avvenuta per opera dei milanesi, il 22 marzo 1848. La tela del pittore Carlo Canella raffigura magistralmente l’assalto a Porta Tosa, una delle quattro porte di accesso alla città, celebrando uno dei momenti leggendari della storia ambrosiana. Siamo nel mezzo delle barricate della giornata conclusiva delle Cinque Giornate di Milano, quel 22 marzo che culmina nell’attacco e nella presa della porta da parte dei milanesi, con la conseguente ritirata del maresciallo austriaco Radetzky. Il dipinto     rappresenta il durissimo assalto di cui fu spettatore lo stesso pittore che viveva proprio nel borgo di Porta Tosa     . Sullo sfondo dell’opera, inquadrata da un'esatta prospettiva ed avvolta dal fumo bianco delle artiglierie austriache che strenuamente cercavano di difendere la postazione, compare proprio la storica porta delle mura spagnole di Milano. L’edificio sulla destra, avvolto dalle fiamme, è casa Zapelli, la quale, occupata in un primo momento dagli austriaci, era stata incendiata      dagli insorti per snidare il nemico. Tutt’intorno sono raffigurate, con dovizia di particolari, le case di Milano che testimoniano le gesta di eroismo degli insorti i quali, abbracciando i fucili dai tetti e dalle finestre dove sventola

il tricolore, tirano sul nemico.     .
L’artista cattura non solo il coraggio dei milanesi, ma anche un simbolo universale di libertà e liberazione: una mongolfiera che si innalza per annunciare la vittoria. È lo stesso spirito che vide sventolare il tricolore sulla guglia maggiore del Duomo in quella storica giornata del 1945.

Presente in

Gallerie d'Italia - Milano

Piazza Della Scala 6
20121 Milano