Teschio scomposto

Alfredo Agostoni, detto Ciri

1944
Olio su tela

In occasione dell’80º Anniversario della Liberazione, l’Archivio Opere Ennio Morlotti è lieto di esporre uno dei rarissimi quadri del pittore ligure Alfredo Agostoni detto Ciri, morto da partigiano nel 1944 a Milano, dove conobbe e fu amico di Ennio Morlotti. Iscritto a legge, Agostoni s’interessa di politica e di estetica, di filosofia e di pittura. Nel 1943 alterna la sua ricerca pittorica all’attività partigiana, compiendo numerose eroiche azioni di salvataggio. I suoi Teschi sono un simbolo di quel complesso periodo della storia italiana. Il 28 settembre del 1944 è il giorno della sua morte, a soli 22 anni, per un colpo d’arma erroneamente partito: diventerà un mito della Resistenza Milanese. Nel 1946 Ennio Morlotti scriverà un toccante omaggio all’arte del suo amico sulla rivista Italia Libera:     “con Agostoni la pittura italiana entrò finalmente nella vita”. I suoi quadri “parlano delle cose che servono agli uomini, sono finalmente d’aiuto, di lezione, di sollievo a tutti”. Il Teschio scomposto che verrà esposto nella sede dell’Archivio Morlotti è uno dei più alti esempi delle nature morte di Agostoni. Come Morlotti negli stessi anni, Agostoni guarda a Picasso e al suo utilizzo simbolico del teschio come immagine di un mondo, purtroppo, “abitato da sangue e morte” (Morlotti). Allo stesso tempo la falce posizionata accanto al Teschio allude ad una lotta per la libertà che sempre continua, fino al momento in cui la Liberazione sarà finalmente raggiunta.

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