Paula Seegy Gallery ospita Archivio Giacomo Benevelli

Cinque artisti per cinque materiali: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki

6 febbraio - 15 marzo
Da martedì a sabato, ore 12-19


Giacomo Benevelli

Liason #100, 1980


L’opera Liason #100 manifesta appieno la consapevolezza e la “modernità” espressiva raggiunta dalla scultura di Giacomo Benevelli.  In essa è evidente la ricerca di un nuovo linguaggio della forma che, superando ogni archetipo classico, metta in luce le virtu’ fondanti dell’arte plastica: la sensibilità al volume e alla massa, i rapporti fra pieni vuoti, fra superfici curve e distese, l’unità della concezione.  Questi valori sono ancora più esaltati dalla compenetrazione dialettica, fra stasi e movimento, di due elementi distinti che tendono a fondersi in uno pur non smarrendo la propria identità. L’utilizzo del marmo di Carrara, il modo con cui la luce sottolinea la morbidezza delle superfici evidenziando la sensualità della materia, dà inoltre ragione di quello che per Rodin costituiva la verità intima della forma e della scultura: il tatto. L’esperienza sensoriale tattile assurge così ad un ruolo primario nella decrittazione esperienziale dell’opera.

Renata Bianconi 

(Curatore Archivo Giacomo Benevelli)

Ingresso libero.


february 6th - march 15th
from tuesday to saturday, 12 am - 7 pm


Giacomo Benevelli

Liason #100, 1980


The work Liason #100 fully demonstrates the awareness and expressive ""modernity"" achieved by Giacomo Benevelli's sculpture. It clearly shows the search for a new language of form which, surpassing every classical archetype, highlights the founding virtues of plastic art: sensitivity to volume and mass, relationships between solid and void, between curved and flat surfaces, the unity of conception. These values are further enhanced by the dialectical interpenetration, between stillness and movement, of two distinct elements that aim to merge into one without losing their own identity. The use of Carrara marble, and the way light emphasizes the softness of the surfaces, highlighting the sensuality of the material, also confirms what for Rodin constituted the intimate truth of form and sculpture: touch. The tactile sensory experience thus assumes a primary role in the experiential interpretation of the work.


Renata Bianconi 

(Curator Archivo Giacomo Benevelli)

Free entry.

Paula Seegy Gallery

Via San Maurilio 14
20123 Milano